“Consigli” per gli adulti

   Se sei approdato qui è perchè in ogni caso sei una persona alla ricerca di qualcosa. Forse non hai mai effettuato un percorso terapeutico oppure, per le motivazioni più diverse, hai deciso di riprendere un discorso interrotto a suo tempo. In altre parole vuoi riprendere il tuo cammino verso una migliore fluenza, non avendo mai abbandonato l’obiettivo di superare la balbuzie.

   La nostra esperienza conferma quanto sia valido (e quindi proponibile) l’intervento terapeutico su persone “mature”: diversa è in loro la consapevolezza non solo delle frustrazioni passate, ma anche delle possibilità residue (non per questo ridotte) di ottenere gradualmente una riduzione della balbuzie e al contempo un aumento di fluenza; una crescita dell’autostima insieme ad una vita di relazione più qualitativa.

   Nel corso dei circa 30 anni di attività abbiamo visto mancare il bersaglio soltanto da chi “getta la spugna”.

   Leggiti con calma la parte relativa ai suggerimenti per gli adolescenti. Essi mantengono, per vari aspetti, la loro validità anche per gli adulti.

   Ci permettiamo più avanti di offrirti elementi di riflessione, attraverso il prezioso contributo di tre studiosi e terapeuti di fama mondiale. Le loro affermazioni non hanno solo un fondamento scientifico, ma, grazie ai loro trascorsi di balbuzie, hanno anche un valore testimoniale.

   A queste voci così autorevoli fa seguito il nostro più modesto “decalogo” che sembra un insieme di prescrizioni ed è invece un programma di riorientamento comportamentale, anzi esistenziale.

«L’evitamento è il corpo e l’anima della balbuzie. Il comportamento di evitamento è essenziale al mantenimento del comportamento della balbuzie. La balbuzie in sostanza non può sopportare un totale indebolimento della condotta di evitamento insieme ad un rafforzamento della propensione a “familiarizzare” con la balbuzie. Venendo meno il “controllo”, viene meno la balbuzie.»
J. Sheehan

«La cosa fondamentale che emerge da ricerche cliniche e di laboratorio è che il comportamento chiamato balbuzie è estremamente modificabile. E’ possibile, per una persona che parla, cambiare drasticamente le cose che fa e che egli chiama balbuzie.»
G. F. Johnson

«Lavorando con balbuzienti adulti come speech therapist, ho riscontrato che i fattori più importanti che determinano il progresso sono:
- che il balbuziente si sia prefissato come meta un modo migliore di parlare;
- che lo stesso sviluppi l’abitudine a lavorare con impegno e la perseveranza per riuscire nel suo proposito.»
H. Gregory

Il supremo comandamento: evitare di evitare
I
II
III
IV
V
VI
VII
VIII
IX
X
Non evitare
Non evitare il rischio
Non evitare gli studi che senti
Non evitare il lavoro cui aspiri
Non evitare di fare nuovi incontri e nuove amicizie
Non evitare la donna (o l’uomo) che ti attrae
Non evitare situazioni o esperienze nuove
Non evitare di porre domande
Non evitare di dare risposte
Non evitare qualsiasi cosa possa avvicinarti alla fluenza

   Si racconta che Michelangelo, colpito dalla perfezione del suo Mosè, abbia chiesto con forza alla statua di manifestare l’unica perfezione mancante: la parola.

   Mosè è il prototipo del balbuziente. Nella Bibbia viene presentato come un uomo dalla personalità evitante. A Dio che lo chiama per andare dal faraone a dirgli di lasciar andare libero il popolo ebreo, risponde:
“Mio Signore, io non sono un buon parlatore; non lo sono mai stato prima e nemmeno da quando tu hai cominciato a parlare al tuo servo, ma sono impacciato di bocca e di lingua... Perdonami, Signore, manda chi vuoi mandare!”
Libro dell’Esodo 4, 10-13

“Mosè disse alla presenza del Signore: «Ecco ho la lingua pesante e come vorrà il faraone ascoltarmi? »”
Libro dell’Esodo 6, 30

   Dio, da par suo, usa con Mosè una pedagogia che ne rispetta la libertà e il limite. Infatti il fratello Aronne inizialmente e temporaneamente parlerà al posto suo svolgendo quasi una ‘funzione protesica’. Nello stesso tempo, però, l’Altissimo non rinuncia al progetto originario sul suo eletto: quello di farne il più grande capo del popolo ebreo. Gli ebrei a ragione considerano Mosè la guida più grande in tutta la storia d’Israele. Grazie soprattutto al suo ruolo di legislatore essi hanno raggiunto storicamente un’identità di popolo. Tutta la vicenda dimostra come Mosè, assecondando via via gli eventi preparati da Dio, libera il suo popolo e sè stesso da dubbi e perplessità. Certamente si libera anche dalla balbuzie, visto che poi è lui che parla, come leggiamo nei testi sacri.
   A coloro che, a causa della balbuzie, condividono lo stesso conflitto di Mosè - da una parte l’evento, dall’altra l’evitamento - abbiamo voluto regalare un “decalogo” essenziale che abbiamo ideato a partire soprattutto da una lunga frequentazione della balbuzie: quella vissuta da alcuni del nostro team e quella “raccontata” dai tanti pazienti che hanno popolato la nostra ormai lunga esperienza professionale.

«Porto addosso le ferite delle mie battaglie evitate»
Fernando Pessoa

[A cura di Piero D’Erasmo]



Stampa      Chiudi la finestra